Una speranza per i bambini di Prampi
Nov 22 2024Dal 2023 GTV sta supportando l'istruzione delle comunità apolidi della provincia di Kampong Chhnang, in Cambogia, grazie al progetto di sostegno alla scuola informale Happiness School (1) e, dal 2024 tramite il sostegno di un'ulteriore scuola informale, quella del villaggio di Prampi. Queste popolazioni, di origine vietnamita, non hanno accesso a molti diritti offerti ai cittadini cambogiani, come appunto la scuola pubblica, e vivono in territori paludosi su palafitte molto precarie (2).
Nel mese di novembre Laura e Luca, volontari GTV e attualmente residenti in Cambogia, si sono recati al villaggio di Prampi, per monitorare gli interventi GTV e per riportarci una preziosa testimonianza sulla quotidianità del villaggio.
Il villaggio e la vita a Prampi
Il villaggio di Prampi è diventato insediamento della comunità vietnamita soltanto nel 2016, a seguito dell'abbandono della vita sulle barche. Questo passaggio ha comportato per l'intera comunità un aggravio finanziario notevole. Le ragioni di questo aumento sono diverse: innanzitutto, l’acquisto della terra che, va notato, è avvenuto sotto il nome di cambogiani (questo a causa dell’assenza di documenti che ha prodotto anche preoccupazioni e insicurezza); in secondo luogo, la lontananza dal fiume che risulta particolarmente critica essendo la popolazione di soli pescatori (3); e infine, i costi per la sistemazione periodica delle abitazioni che è dovuta alle cicliche inondazioni.
Oltre all'aumento del costo della vita, va aggiunto che, ad oggi, questa nuova situazione di insediamento è instabile. Infatti, a causa delle ripercussioni negative delle inondazioni stagionali che il cambiamento climatico ha reso più violente e frequenti, la vita del villaggio e la sua resilienza sono costantemente messe a dura prova: basti pensare che, nella stagione delle piogge, le case vengono interamente sommerse e la popolazione, di conseguenza, è costretta a tornare temporaneamente a vivere sulle barche che sono anche i mezzi utilizzati quotidianamente per la mobilità.
Al villaggio, molti bambini sono vittime del lavoro minorile, in particolare nel settore della pesca. Il loro coinvolgimento nell'attività lavorativa viene alternato a poche ore di studio nella scuola. Generalmente, i bambini lavorano dalle 5 alle 6 del mattino, frequentando in seguito la scuola dalle 7 alle 9, e continuando poi con le attività lavorative per tutta la giornata. Tuttavia, durante la stagione di pesca (da novembre a gennaio), molti bambini smettono del tutto di frequentare la scuola. Associate alla bassa scolarizzazione, si registrano anche un'altra frequenza di matrimoni precoci e precarie condizioni di salute.
La scuola informale di Prampi
La scuola del villaggio rappresenta un’importante opportunità di apprendimento per i bambini, ma le condizioni sono estremamente precarie. La scuola, infatti, non è altro che la casa dell’insegnante, la signora Lam Thi Lay, la quale mette a disposizione un'unica aula che accoglie quotidianamente circa 50 studenti, con punte che arrivano fino a 80 o 100 nei giorni di maggiore affluenza. Lì, gli alunni, di età compresa tra i 6 e i 12 anni, si recano autonomamente utilizzando spesso barche di fortuna e ricevono lezioni di vietnamita, khmer e matematica. Le attività scolastiche si svolgono generalmente dalle 7 alle 9 del mattino, ma spesso continuano nel pomeriggio e talvolta in serata, dimostrando l’impegno instancabile dell’insegnante.
Per poter accedere a queste lezioni, ogni bambino paga una quota di circa 5 dollari al mese. Tuttavia, l’apprendimento risulta spesso limitato: infatti, gli studenti riescono a comprendere solo qualche nozione di khmer e raramente sviluppano una competenza sufficiente per leggere, scrivere o parlare fluentemente la lingua. Questo deficit è legato sia alla scarsità di occasioni per praticarla, sia alla stanchezza accumulata dai bambini alla fine di una giornata spesso dedicata al lavoro o ad altre attività necessarie per la sopravvivenza. Questa situazione alimenta un circolo vizioso in quanto, senza una buona padronanza della lingua khmer, la maggior parte dei bambini resta confinata nel villaggio con poche possibilità di accedere a opportunità lavorative al di fuori della pesca e, soltanto una parte, capace di padroneggiare la lingua nazionale, può aspirare a lavori, seppur informali, che offrano una prospettiva diversa e migliori condizioni di vita.
Nonostante le difficoltà, la scuola della signora Lam Thi Lay rappresenta una speranza per il futuro dei bambini del villaggio. GTV ha deciso di supportare la scuola così da contribuire al miglioramento delle condizioni in cui l'insegnante opera e garantire un accesso più equo all’istruzione, passo fondamentale per rompere questo ciclo di marginalizzazione e offrire nuove opportunità alla comunità.
Aggiornamenti sulla scuola informale: l'intervento di GTV
I fondi forniti da GTV alla scuola sono stati utilizzati in maniera mirata a diversi obiettivi finalizzati sia a migliorare la scuola che ad ampliare le opportunità educative per i bambini. In particolare, tra gli interventi vanno ricordati innanzitutto la sistemazione del pavimento, che ha reso l’ambiente scolastico più sicuro e accogliente, e l’acquisto di banchi pieghevoli, fondamentali per offrire agli studenti condizioni migliori per seguire le lezioni. Non secondari, però, sono stati anche da un lato l'acquisto di giochi educativi e libri in vietnamita e khmer, strumenti preziosi per stimolare l’apprendimento e il gioco e, con esso, il pagamento di un incentivo mensile di 25 USD all’insegnante, che ogni domenica organizza attività gratuite per i bambini, come letture in lingua khmer o momenti ludico-educativi.
Come anticipato, l’impatto di questi interventi è stato estremamente positivo. Infatti, il miglioramento degli spazi e delle risorse ha portato a un aumento significativo nel numero di bambini frequentanti la scuola. Questo incremento è stato accompagnato da un entusiasmo crescente: Laura e Luca hanno infatti notato che i bambini arrivano a scuola con maggiore anticipo, attratti dalla possibilità di giocare e sfogliare i libretti disponibili. Ma anche l’introduzione dei nuovi banchi ha avuto un effetto rilevante, poiché ha messo gli studenti nelle condizioni di seguire meglio le lezioni, migliorando la loro attenzione e partecipazione. Infine, le attività domenicali organizzate dall’insegnante hanno registrato un successo particolare, con un aumento del tasso di partecipazione: questi momenti gratuiti, infatti, non solo offrono ai bambini ulteriori occasioni di apprendimento, ma rafforzano anche il legame con la scuola, rendendola un punto di riferimento per la comunità.
Note
(1) Essendo privi della possibilità di accedere all'istruzione formale in scuole formali cambogiane, ai bambini vietnamiti apolidi possono avere accesso esclusivamente a scuole informali. Le scuole informali, ovvero scuole non istituzionalizzate né ufficialmente riconosciute che spesso sono organizzate e gestite da missionari cristiani o insegnanti della popolazione stessa (come nel caso del villaggio di Prampi).
(3) Le popolazioni vietnamite apolidi in Cambogia, non essendo dotate di documenti e quindi della possibilità di accesso a lavori formali, possono soltanto contare su attività di sussistenza e, in particolare, sulla pesca.
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