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Elezioni in Vietnam!

Feb 05 2016

Vince la visione conservativa di nguyen Phu Trong. A fine gennaio il Congresso del Partito Comunista è stato chiamato a scegliere il nuovo Segretario di Partito nelle elezioni più incerte del nuovo corso vietnamita.

Lo scorso 20 gennaio ad Hanoi si è aperto il dodicesimo congresso del Partito Comunista Vietnamita. 1510 persone in rappresentanza delle 63 province, dei ministeri e di altre organizzazioni affiliate al partito, si sono riuniti per eleggere il nuovo Segretario del Partito Comunista ed i membri del Comitato Centrale vietnamita.

Rispetto alle precedenti, queste elezioni hanno avuto una valenza più importante in quanto per la prima volta sono state caratterizzate da un acceso confronto politico tra il segretario uscente Nguyen Phu Trong e il primo ministro Nguyen Tan Dung che ha portato ad un’incertezza del risultato fino alla fine. Confronto che, lungi dal provenire all’interno dello stesso partito, è stato caratterizzato da visioni contrastanti soprattutto in merito alle strategie economiche e di politica estera.
Da un lato Nguyen Tan Dung che nei quasi 10 anni di mandato come Primo Ministro del governo (2006 – 2016), ha dimostrato di voler avviare delle riforme economiche di stampo liberista ed avvicinare il paese alle economie occidentali (vedi l’ingresso del Vietnam nel TPP ad ottobre e le aperture all’Unione Europea con i negoziati del 2 dicembre 2015). Dall’altra Nguyen Phu Trong che invece privilegia una posizione maggiormente conservativa e filo cinese. Roberto Tofani (relatore, giornalista, analista politico, scrittore) in una delle serate di “Good morning, new Vietnam”, ci ha raccontato come nell’ultimo incontro istituzionale avvenuto tra Cina e Vietnam in novembre (incontro avvenuto 10 anni dopo quello precedente, guarda a caso coincidente con l’elezione a primo ministro di Nguyen Tan Dung), il Segretario di stato cinese Xi Jinping abbia deciso di siglare importantissimi accordi (come la concessione di un fondo di 128 milioni per la costruzione di una rete ferroviaria che colleghi i due paesi) direttamente con il Segretario di Partito vietnamita by-passando di fatto il primo ministro ed il governo.

votazione
Il via alle votazioni!

Tra il 26 e il 28 gennaio, tramite l’elezione dei due organi (Segreteria e Comitato), il Congresso ha così deciso il futuro del Paese optando per la soluzione conservativa rieleggendo come Capo delle segreteria Nguyen Phu Trong.
I mass media internazionali hanno accolto quest’elezione con una certa perplessità sul futuro del Paese, in quanto con queste elezioni si è decretato la fine della carriera politica di Nguyen Tan Dung e quindi anche della sua politica di avvicinamento all’occidente.
Ad aprile finirà la legislatura del suo governo e con l’elezione della nuova Assemblea Nazionale (formata da 493 deputati) certamente non verrà riconfermato.
In Vietnam è il Segretario del Partito che di fatto nomina il Capo di Stato e il Primo Ministro, con l’Assemblea Nazionale che li ratificano. A questo riguardo ci sono sul tavolo già i due nomi nuovi che con ogni probabilità verranno eletti tra il mese di maggio e quello di giugno. Entrambi appartengono al partito e sono vicini alle idee di Nguyen Phu Trong. Sebbene con l’uscita di Dung i giochi sembrano fatti, non bisogna sottovalutare le pressioni della società civile (alcuni attivisti sui diritti umani dicono che la rielezione di Trong non e' una buona cosa, dato che rappresenta la vecchia guardia, autoritaria, del Vietnam) e di altri esponenti presenti all’interno del partito che continueranno a spingere per ottenere delle riforme politiche ed economiche che conducano il Paese ad un progressivo avvicinamento ai sistemi statali di stampo occidentale.

I prossimi mesi dunque saranno di fondamentale importanza per comprendere gli equilibri che verranno a crearsi tra le diverse forze del paese e di conseguenza capire quale sia il percorso che vorrà intraprendere il Vietnam negli anni prossimi ed il ruolo che intende ricoprire all’interno dello scacchiere geopolitico della regione Asia Pacifico.

Riferimenti

http://www.limesonline.com/sommari-rivista/il-vietnam-tra-usa-e-cina-il-sommario

http://orizzontinternazionali.org/2016/01/31/rassegna-settimanale-25-31-gennaio-sudest-asiatico/

http://www.vietmaz.com/2016/01/mr-nguyen-phu-trong-re-elected-party-secretary-general/

http://www.rfa.org/english/news/vietnam/vietnam-elections-2016-01272016141556.html

http://www.thanhniennews.com/politics/vietnamese-investment-minister-calls-for-political-reforms-58581.html

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