Tante piccole curiosità sui nomi vietnamiti!
Set 17 2015Il nome in vietnamita è più complesso di quanto lo possa essere in occidente.
Innanzitutto, l'ordine: in vietnamita il nome viene normalmente scritto nell'ordine:
cognome – nome di mezzo – nome proprio.
Ad esempio: Nguyễn Văn Tứ, Trần Thị Hoa, dove ''Nguyễn'' e ''Trần'' sono il cognome, ''Van'' e ''Thị'' il nome di mezzo, e ''Tứ'' e ''Hoa'' il nome proprio.
Tuttavia, quando si tratta di indicare una persona, si utilizza solo il nome proprio. Infatti, non si dirà “la signora Trần”, ma “la signora Hoa”. Similmente, quando i vietnamiti firmano, lo fanno scrivendo solo il nome proprio.
Questo è in parte comprensibile se si pensa che in un paese di 90 milioni di abitanti, i cognomi censiti parrebbero essere all'incirca 300; Nguyễn è di gran lunga il più comune ed è addirittura il quarto cognome più comune al mondo.
Il nome di mezzo non è obbligatorio ma è spesso presente. Oltre ad indicare un auspicio, aiuta a chiarire il genere della persona; dato che molti nomi propri possono essere utilizzati sia per femmine che per maschi. Il più comune per le femmine è ''Thị'', che indica l'augurio per una prole abbondante, mentre il più comune tra gli uomini è ''Văn'', che indica l'augurio di successo negli esami letterari.
L'origine di questi nomi di mezzo è chiaramente antica e rappresenta, nel caso di quello femminile, un indicatore dell'importanza dei figli e della famiglia nella società vietnamita; nel caso maschile, invece, ricorda gli esami per l'ingresso nella casta dei mandarini, il quale avrebbe migliorato la posizione sociale del candidato ed elevato il rango della famiglia.
I nomi propri sono assai complessi.
Innanzitutto, come detto sopra, lo stesso nome può essere utilizzato per entrambi i generi. Tutti i nomi hanno un significato che può essere dei più vari: un fiore (Hoa), una stagione (''Xuân'' – primavera), un elemento naturale (''Sơn'' – montagna), una qualità desiderata (''Phúc'' – felicità) e molti altri.
Tuttavia, la scelta del nome è molto spesso legata alla tradizione familiare, in quanto non è buona cosa dare ai bambini i nomi di altri membri della famiglia o antenati.
In passato, era anche comune che una persona ricevesse diversi nomi nel corso della vita, partendo da nomi brutti o indicanti cattive qualità appena nati, come trucco per confondere gli spiriti maligni che avrebbero potuto divenire invidiosi di un neonato con un bel nome e fargli del male.
Questa pratica è molto meno diffusa oggigiorno, in quanto la registrazione all'anagrafe va svolta al momento della nascita, ma è ancora comune l'uso di soprannomi a questo fine.
Fonte: Huu Ngoc, Wandering through Vietnamese Culture