Nomen Omen
Giu 08 2008Duong Van Minh e suo figlio Duong van Quynh sono i protagonisti di una delle più belle storie legate ad un progetto di microcredito realizzato a Van Son, nel villaggio di Gà.I nomi qui sono tutto un programma: Minh significa “intelligente”, mentre “gà” vuol dire “gallina, pollame”. E’ da qui, da queste due parole, che inizia il nostro racconto.Minh è originario di Dong Khao, un villaggio del comune di An Lac, che ha lasciato quando ha scelto di sposarsi e quando, con la moglie, si è trasferito a Van Son.
A causa del trasferimento, la famiglia si è trovata a non possedere terra coltivabile e di conseguenza non in grado di produrre riso.
Nei villaggi vietnamiti, la maggior parte delle famiglie vive di agricoltura e coltiva riso, che poi consuma e che, in alcuni casi, riesce a vendere sul mercato. La famiglia di Minh era costretta ad acquistare tutto il riso necessario per mangiare e ad affrontare quindi una spesa non indifferente.
Da anni Minh soffre di una grave disabilità: nel 1998 infatti, in seguito ad un cancro alle ossa, gli è stata amputata la parte inferiore della gamba destra. Nonostante questo, la sua famiglia e lui non si sono lasciati abbattere e sono riusciti a migliorare notevolmente la propria condizione.
Tutto è iniziato quando il figlio di Minh, Quynh, è entrato a far parte del programma di sostegno a distanza di GTV e, di conseguenza, la famiglia ha iniziato a ricevere gratuitamente i kg di riso previsti dal progetto ogni mese. Questa integrazione ha permesso loro, con i soldi risparmiati, di acquistare finalmente un terreno.
Ecco che un primo passo veniva fatto. Il terreno conteneva alberi di banano, di pompelmo e dei litchee. Oltre a quanto già la terra offriva, la famiglia di Minh ha deciso di coltivare un orto, nel quale cresce del “cay ngot”, un tipo di verdura particolare snobbata dagli animali che non trovano per nulla gradevole il suo sapore.
Minh quindi si trovava finalmente ad avere un terreno, a coltivare un orto e a ricevere mensilmente il riso fornito dal SAD. Un grande cambiamento per chi, fino a poco prima, si trovava in un nuovo villaggio, sprovvisto di un campo e con un’invalidità da affrontare. Ma Minh, intelligentemente appunto, non si è fermato qui.
Nel 2012, GTV ha deciso di ampliare il suo programma di sostegno a distanza coinvolgendo le famiglie dei bambini sostenuti e, in particolare, offrendo loro la possibilità di avere accesso ad un fondo di microcredito.
Minh ha immediatamento preso parte all’iniziativa investendo il fondo nell’acquisto di pollame. Anche altri hanno tentato la stessa strada, ma , al contrario di molti, Minh ha dimostrato una notevole abilità nel campo ed è riuscito a perdere pochissimi pulcini, che spesso muoiono a causa del freddo o di malattie.
I pulcini sono cresciuti e il suo pollame è nutrito solo con frutta, verdura, riso e grano. Questa scelta comporta non solo un costo minimo per il mantenimento degli animali, ma la reputazione tra gli abitanti della comunità, di produrre pollame “biologico” e di alta qualità. Qusto ha permesso a Minh di vendere i suoi animali a 140.000 VND (circa 7 USD) al chilo, il doppio del prezzo del pollame alimentato con mangimi.
Il pollame acquistato con il prestito iniziale di GTV è fruttato, per il primo ciclo, 8 milioni di VND (400 USD) e 7 milioni per il secondo (350 USD). Questo secondo ciclo è stato finanziato in parte con i proventi della prima vendita, come ci si augurava avvenisse all’inizio del progetto.
Avviare le famiglie verso l’autonomia, aumentare la fiducia in se stessi e nelle proprie iniziative imprenditoriali, a qualsiasi livello, era infatti uno degli obiettivi principali alla base dell’iniziativa.
La famiglia di Minh ha già chiesto e ottenuto un nuovo prestito, grazie al quale ha potuto acquistare altre 100 galline e pulcini. Il prestito avrebbe una durata annuale, ma la famiglia sta pensando di rimborsarlo già in marzo, dato che, in occasione dei festeggiamenti per il Tet, il capodanno vietnamita, saranno in grado di vendere molto pollame.
Ma non è solo la condizione economica della famiglia ad essere cambiata. Minh e la moglie continuano ad impegnarsi per offrire ai loro figli una chance in più. La sorella maggiore di Quynh sta frequentando la scuola di formazione per insegnanti a Son La, mentre il giovane Quynh, che al momento frequenta l’ultimo anno di scuola superiore, vorrebbe entrare all’università di giornalismo.
L’intelligenza del padre e un’occasione di metterla in pratica hanno davvero cambiato la vita
di una famiglia.