Il mio stage da GTV: l'esperienza di Ginevra
Giu 11 2020L’esperienza di stage di Ginevra si sta concludendo in questi giorni. Con piacere condividiamo questa sua lettera, ringraziandola del buon lavoro svolto e dell’entusiasmo di questi mesi! A presto Ginevra!
Lo stage è un’esperienza formativa importante. Si può imparare ad applicare le proprie conoscenze, si possono comprendere meccanismi e processi che, mentre si studia, sembrano sempre così lontani.
Si possono, poi, conoscere persone speciali e raccogliere interessanti opportunità. Ma, su questo, gioca la fortuna.
Con GTV, posso dire di essere stata fortunata.
Sono una studentessa dell’Università di Trento, frequento il terzo anno di Studi Internazionali e mi sto specializzando in cooperazione allo sviluppo.
Il mio percorso di studi è stato nutrito dalla sociologia, dall’antropologia, dalla scienza politica, e mi ha portato ad interessarmi alla cooperazione internazionale. Sempre più comprendo quanto questo mondo sia complesso e variegato, ma dotato di un immenso potenziale e mosso da principi fondamentali quali la solidarietà, la sostenibilità, la responsabilità che ci accomuna tutti e tutte nel lavorare per un mondo migliore. Al contempo, come in ogni settore, nella cooperazione ci sono diversi modelli di sviluppo, diversi approcci operativi in discussione. Io, da studentessa, ho cercato di fare chiarezza e di avvicinarmi ad un’idea di cooperazione che, secondo me, potrebbe essere più efficace e più etica.
Da questi interrogativi è iniziato il mio percorso con GTV, ormai giunto al termine. Ho conosciuto il Gruppo Trentino di Volontariato in un seminario organizzato dalla professoressa Daniela Sicurelli, che ringrazio sinceramente. In questa sede, ho avuto l’opportunità di incontrare il professor Clauser (ex Presidente di GTV), il quale ha raccontato a me e ai miei colleghi il modello di cooperazione di comunità, il modus operandi e gli obiettivi di GTV. Interessata e colpita, mi sono proposta a GTV per lo stage di cui oggi racconto.
Il mio tirocinio è iniziato a febbraio, sotto la guida gentile e premurosa di Francesca Anzi. Mi sono occupata di comunicazione, attraverso la gestione dei social e del sito e la scrittura di news. A marzo gli eventi a noi tutti noti mi hanno portata a interrompere il lavoro, per poi ricominciare in modalità smart working insieme alla nuova coordinatrice, Benedetta Massignan. Il tempo da allora è veramente volato, nonostante le giornate durante il lockdown fossero spesso uggiose e meno entusiasmanti rispetto alla vita scandita dagli incontri in ufficio e le lezioni in università.
Impossibile raccontare tutto ciò che ho potuto scoprire in questi mesi. I progetti di GTV sono veramente interessanti, soprattutto per la straordinaria dedizione verso le comunità locali e l’impegno nel consolidare rapporti alla pari. Questo approccio va ben oltre la dinamica dell’aiuto tra donatore e beneficiario, molto più in là del pacchetto di sviluppo da spedire in terre lontane.
L’efficacia del lavoro di GTV sta proprio nella capacità di fornire strumenti ad una comunità, al fine di rompere i rapporti di dipendenza e rendere le persone autonome e protagoniste nel tracciare la propria via di sviluppo. Come disse il professor Clauser la prima volta che l’ho ascoltato, fare cooperazione non significa portare del bene, ma farsi del bene. Da questo deriva uno scambio nel quale, sia qui che lì, siamo tutti beneficiari dell’altro. In questa idea c’è il seme della cittadinanza globale, di cui oggi, più che mai, comprendiamo l’importanza.
Il Vietnam mi ha affascinata, con il suo territorio prezioso, il suo popolo così ricco di culture. Spero di poter conoscere più a fondo tanta bellezza, che ho solo assaggiato.
Devo un grande grazie a tutti i membri di GTV. Un grazie particolare va a Francesca e Benedetta che ho avuto l’occasione di conoscere e che hanno dimostrato grande professionalità ed attenzione.
A tutto il team, auguro che il lavoro e i valori che portate avanti siano sempre riconosciuti come fondamentali per uno sviluppo umano e sociale veramente sostenibile, in Trentino, in Vietnam e in qualsiasi altro luogo.