CERIMONIA INAUGURALE PROGETTO “PRO.SOS” Produzione sostenibile di piante medicinali nel distretto di Son Dong (Vietnam)
Ago 01 2014Il giorno 30 luglio 2014, si è svolta presso la sede del Comitato Popolare di Son Dong la cerimonia inaugurale del progetto PRO.SOS, Produzione Sostenibile di piante medicinali nel Distretto di Son Dong, Provincia di Bac Giang (Vietnam), elaborato ed implementato dal consorzio CIAI-GTV e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (MAE-DGCS).
CIAI (Centro italiano di aiuti all'infanzia) e GTV (Gruppo trentino di volontariato) sono due ONG italiane, con sede rispettivamente a Milano e nella Provincia Autonoma di Trento, che da anni s'impegnano in Vietnam nell'implementazione di progetti di Cooperazione Internazionale per sostenere e favorire lo sviluppo delle comunità locali ed hanno recentemente deciso di unire le proprie forze al fine di allargare la portata e l'impatto dei propri interventi.
All'evento hanno preso parte importanti autorità locali e italiane, che ricopriranno ruoli fondamentali durante lo svolgimento del progetto, tra le quali: rappresentati del Comitato popolare di Bac Giang e di Son Dong , esponenti del DARD (Dipartimento di Agricoltura e Sviluppo Rurale) della provincia e del distretto, il direttore della Riserva naturale di Tay Yen Tu, rappresentanti dell'Agenzia di Promozione Agricola del distretto, un rappresentante della compagnia partner Bac Son, rappresentanti dei Comuni nei quali verrà implementato il progetto, rappresentanti locali di CIAI e GTV ed infine rappresentanti dell'Ufficio della Cooperazione Italiana in Vietnam del MAE DGCS, quale principale ente finanziatore del progetto.
L'avvio ufficiale della cerimonia è stato annunciato dai rappresentati del Comitato popolare di Son Dong e di Bac Giang, autorità di maggior rilievo a livello comunale.
Dopo il loro benvenuto, la parola è passata ad Elisabetta Borzini, membro dell'Ufficio della Cooperazione Italiana in Vietnam del MAE DGCS la quale ha brevemente sintetizzato lo scopo e il proposito della presente progettualità e le strategie e ampiezza dell'impegno della Cooperazione Italiana nella provincia di Bac Giang.
A seguire, vi è stato l'intervento di Laura Rosina, Country Representative del CIAI, la quale ha ringraziato tutti i presenti per poi passare la parola a Luca Penasa, Project Manager del progetto il quale ha presentato in dettaglio l'azione che verrà implementata e gli obiettivi e risultati attesi.
Dunque vediamo insieme in cosa consiste il progetto PRO.SOS.
Il progetto ha una durata di tre anni e si propone di aumentare la protezione delle biodiversità, con particolare attenzione alle piante medicinali attraverso la sensibilizzazione e lo sviluppo della produzione domestica di piante medicinali, come individuato nelle Linee Guida 2013-2015 della Cooperazione Italiana, che segnalano il Vietnam come Paese prioritario con particolare riguardo al settore ambientale. Le Linee Guida Ambiente, riprendendo la Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo, individuano nell'eliminazione della povertà in un contesto di Sviluppo Sostenibile il principio e obiettivo fondamentale della propria politica. L'obiettivo del progetto è promuovere la componente ambientale come opportunità economica, favorendo un modello agricolo di coltivazione delle piante medicinali a livello domestico che consenta una gestione responsabile delle risorse naturali assieme alle comunità locali.
A tal fine verrà svolta una survey, in collaborazione con esperti in biodiversità e piante medicinali, che consentirà di elaborare una baseline per individuare la tipologia di piante più adatte alle condizioni climatiche della zona e al mercato di riferimento nel distretto e nel nord-est del Vietnam. A seguito verranno selezionati i beneficiari tra le famiglie più povere e motivate dei Comuni di Tuan Dao, An Ba, Tuan Mao i quali riceveranno una formazione specifica e strumenti per la semina, la raccolta e la lavorazione delle piante medicinali. Infine, il progetto prevede la creazione di connessioni con il mercato al fine di poter vendere i prodotti e generare un reddito reale per le famiglie. Il tutto si svolgerà in un'ottica di coinvolgimento attivo ed empowerment dei beneficiari i quali oltre all'aumento di reddito e miglioramento delle proprie condizioni di vita godranno del valore aggiunto dato dall'acquisizione di nuove competenze e dalla tutela del proprio territorio di appartenenza. Il medesimo modello verrà promosso ed allargato a nuovi comuni a partire dalla seconda annualità di progetto. Parallelamente, un'azione continua di sensibilizzazione della popolazione locale verrà portata avanti tramite incontri aperti al pubblico al fine di educare le comunità all'importanza del rispetto e della tutela dell'ambiente e della biodiversità.
Dubbi e domande, da parte delle autorità locali, relativi soprattutto alla sostenibilità futura (una volta che il progetto sarà concluso) hanno seguito l'esposizione del Project Manager il quale, tuttavia, è riuscito a dare risposta alle principali questioni rassicurando sulla metodologia e la serietà del consorzio CIAI-GTV che ormai da anni opera nel Distretto collaborando con le principali autorità locali e con la popolazione. Così come ha rimarcato anche Elisabetta Borzini la sostenibilità è una delle caratteristiche fondamentali richieste dal MAE DGCS in fase di approvazione di una progettualità poiché il fine ultimo è quello di favorire il reale sviluppo nonché la crescita economica e sociale delle comunità locali.
La componente innovativa del progetto consiste nel piantare le erbe medicinali all'interno delle case dei beneficiari; così facendo, una volta che il progetto sarà concluso, essi avranno gli strumenti per continuare da se' nella produzione e commercializzazione delle erbe. Se il progetto avrà successo, potremmo assistere alla nascita di un nuovo modello di attività generatrici di reddito.
L'utilizzo di piante medicinali rappresenta una parte importante della cultura vietnamita che viene mantenuta anche dopo l'introduzione della medicina occidentale, tanto che la quasi totalita' degli ospedali pubblici possiede un dipartimento di medicina tradizionale. Le piante medicinali rappresentano una delle risorse del distretto di Son Dong e una delle principali sulle quali le autorita' locali intendono puntare per lanciare lo sviluppo economico. Il progetto PRO.SOS, quindi si inserisce all'interno di queste politiche di sviluppo.
Articolo a cura di Silvia Boglioni
Per avere maggiori informazioni sul Progetto PROSOS visita la scheda progetto.