Acqua nel pozzo e nelle nuvole
Apr 08 2014"L'accesso alla sanità di base e all’acqua potabile rendono la popolazione non solo più sana, ma più produttiva dal punto di vista economico e sociale" Lee Jong-wook, ex direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità.
Durante una missione in Vietnam, andiamo a trovare Hang, che ci accoglie sorridente nella sua casa del villaggio di Viet Trong, nel comune di Giao Liem.
“Ho 29 anni e sono sposato con una ragazza di 31. Sembrerà strano che lei sia più grande di me, ma non si tratta solo di un caso, anzi. In effetti è un aspetto tipico della nostra etnia, i Cao Lan, il fatto che la moglie abbia più anni del marito. ” In Vietnam sono presenti diversi gruppi etnici: oltre al maggiore, i Viet, si calcola che le minoranze rappresentino circa il 14 % della popolazione, ma il gruppo di Hang è piuttosto piccolo, non rientra tra i principali.
Lui e la moglie vivono in una piccola casa nel villaggio di Viet Trong in cui si conduce una vita di campagna. La maggior parte degli abitanti sono agricoltori, come in quasi tutto il distretto, ma fino a poco fa si sono dovuti scontrare con una grossa difficoltà, la mancanza d'acqua.
“Fino a poco tempo fa, ogni volta che avevo bisogno di utilizzare l'acqua, ero costretto ad andare dai miei vicini e ad usufruire della loro. Al di là della scomodità, l'aspetto peggiore era quello di ritrovarsi ogni volta nella condizione di chiedere favori. I vicini, peraltro, non hanno mai detto no, nonostante non avessere acqua a sufficienza nemmeno per loro stessi. Questa abitudine, comunque, riguardava solamente l'acqua da bere o quella per cucinare, perchè per lavare mia moglie andava direttamente al fiume. Ogni volta lasciava la casa carica di panni sporchi e camminava per 400 km, fino alla riva.”
GTV, grazie ad un progetto, è riuscito a garantire l'accesso all'acqua alle case delle famiglie beneficiarie, tra cui quella di Hang. La situazione, prima dell'intervento, era la seguente: il villaggio non riceveva l'acqua, ma gli abitanti erano costretti a recarsi alle fonti, che si trovano in montagna. Durante il progetto, queste sono state recintate per evitare che gli animali potessere inquinarle e si è costruito un acquedotto collegato al villaggio. L'acquedotto è stato ultimato a fine 2013, ma la sua realizzazione ha incontrato non pochi problemi. Uno su tutti il terribile tifone Haiyan, che nel novembre 2013 ha devastato le Filippine per poi scagliarsi sulle coste del Vietnam, fortunatamente con molta meno violenza. La potenza dell'acqua ha distrutto metri e metri di tubature nuove, rallentando così i tempi del progetto.
Ora però l'acqua è a disposizione in quantità sufficiente per le necessità di Hang e della sua famiglia. “ La usiamo per bere, cucinare e lavare. Ovviamente non irrighiamo i campi con quell'acqua, ma ricicliamo quella usata per lavare. Del resto, se tutti utilizzassimo l'acqua dell'acquedotto per irrigare, questa non basterebbe per tutti, per non parlare dei costi, che sarebbero altissimi, dato che paghiamo l'acqua al consumo ogni mese,. A tutti sembra più saggio ricilarla quindi.”
“Prima di bere la bolliamo sempre”, dice, “come ci hanno insegnato a fare durante la formazione. E' importante sterilizzare l'acqua per evitare malattie”.
“Ecco, per la verità non la bolliamo sempre sempre”, aggiunge ridendo, “nei momenti in cui ho davvero sete, bevo direttamente, ma mi rendo conto della pericolosità potenziale di questo gesto.
Quando gli chiediamo come si senta adesso, quali siano i loro progetti, semplicemente risponde:
“Al momento siamo felici, il cambiamento per noi è stato notevole. Abbiamo appena finito di costruire la casa, per cui non abbiamo molti soldi. Non possiamo permetterci una toilette, ad esempio. Per quella siamo ancora costretti ad andare dai nostri vicini, ma abbiamo tutte le intenzioni di costruirne una. Gli anni senza l'acqua in casa sono stati difficili e adesso che le cose vanno bene, abbiamo intenzione di fare del nostro meglio per mantenerle così”.