Coltivare il Futuro
Budget
18.000 €
Durata
Settembre 2025 - Febbraio 2027

Obiettivo
Fornire spunti sui temi dello sviluppo sostenibile e della cooperazione internazionale
Contesto:
In Italia circa 1,3 milioni di minori vivono in condizioni di povertà assoluta, quasi il doppio rispetto al 2005, e questo fenomeno si traduce spesso in povertà educativa, limitando l’accesso a servizi formativi, culturali e ricreativi. Le regioni del Mezzogiorno sono le più colpite, con minori opportunità educative e un tasso di abbandono scolastico nel 2023 pari al 12,7%, superiore alla media europea. Oltre il 23% dei giovani tra 15 e 29 anni non è inserito in percorsi di istruzione, lavoro o formazione (NEET), mentre circa il 25% dei quindicenni non raggiunge competenze adeguate in lettura, matematica e scienze (Rapporto PISA 2023). La pandemia e i cambiamenti sociali hanno aggravato il disagio psicosociale: il 34% degli adolescenti dichiara ansia o stress frequenti e l’8% ha vissuto episodi di depressione (ISTAT e CENSIS). A questo si aggiunge la crescente sfiducia nelle istituzioni, con oltre il 66% dei giovani adulti che esprime poca o nessuna fiducia nel governo e nelle politiche pubbliche (Eurispes 2023), evidenziando l’urgenza di interventi educativi innovativi e inclusivi.
Emerge quindi la necessità di connettere teoria e pratica attraverso un’educazione esperienziale, coinvolgendo i giovani in processi di crescita personale e collettiva, sviluppando competenze critiche, relazionali e pratiche. Attività come laboratori, progetti collaborativi e esperienze outdoor favoriscono apprendimento attivo, inclusione sociale, protagonismo giovanile e resilienza, contrastando povertà educativa e disagio psico-sociale. Il progetto nasce come continuazione dell'iniziativa "SEMI di SAD – Far crescere le comunità educanti attraverso il sostegno a distanza", diffondendo metodologie educative replicabili nei contesti di vulnerabilità in Italia e valorizzando l’educazione esperienziale come strumento di sviluppo integrale, partecipazione civica e rafforzamento delle comunità educanti.
Obiettivi:
O1: Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti
O2: Ridurre le ineguaglianze
O3: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
Attività:
Il progetto intende rafforzare le comunità educanti attraverso la metodologia dell’educazione esperienziale, promuovendo reti collaborative, percorsi di formazione e servizi educativi innovativi. Le azioni previste sono organizzate su tre assi principali, che mirano a sviluppare sinergie tra attori locali, potenziare competenze di educatori e cittadini e favorire la partecipazione attiva dei giovani, con un impatto duraturo sul territorio:
ASSE I: LbD Networking – Sviluppo di reti per l’educazione esperienziale
Sarà dedicato allo sviluppo e al consolidamento di reti territoriali per l’educazione esperienziale Verrà realizzata una mappatura dei soggetti attivi nei 21 territori per individuare le migliori pratiche esistenti e favorire la condivisione di competenze.
Saranno poi organizzati incontri e tavoli di lavoro territoriali per promuovere il confronto tra gli attori delle Comunità Educanti, rafforzare le sinergie e progettare interventi educativi integrati. Il percorso si concluderà con un incontro nazionale di promozione, finalizzato a valorizzare il Learning by Doing, diffondere conoscenze e risultati e incentivare collaborazioni e replicabilità delle buone pratiche.
ASSE II: LbD Training – Formazione e capacitazione
Sarà dedicato alla formazione e alla capacitazione di studenti, volontari, operatori ed educatori attraverso percorsi multilivello. Le attività formative si concentreranno su arte-educazione, sport, gioco, attivismo ambientale e nuove tecnologie, con l’obiettivo di rafforzare le competenze socio-educative.
Saranno inoltre realizzati eventi e iniziative partecipate a livello territoriale, sotto forma di laboratori e momenti di restituzione alla cittadinanza, per valorizzare i percorsi esperienziali, promuovere il protagonismo locale e favorire la coesione sociale.
ASSE III: LbD Making – Servizi educativi e attivismo giovanile
Srà dedicato alla progettazione e realizzazione di servizi educativi. Verranno sviluppati laboratori e attività co-progettate con le Comunità Educanti per migliorare l’apprendimento, l’inclusione e le competenze dei giovani.
Le azioni saranno accompagnate da una campagna di comunicazione e da un convegno finale, finalizzati a valorizzare le esperienze di protagonismo giovanile, raccogliere le best practices emerse e favorire la replicabilità del modello in altri contesti territoriali.
Risultati attesi:
R1 – 500 le organizzazioni identificate nei territori di intervento per costituire e rafforzare le Comunità Educanti. Queste organizzazioni condivideranno la metodologia dell’educazione esperienziale, trasferendo competenze tra territori e sviluppando modelli operativi replicabili in altri contesti.
R2 – 100 organizzazioni parteciperanno ai tavoli di lavoro delle Comunità Educanti, selezionate dalla mappatura dei soggetti educanti. Gli incontri favoriranno sinergie e scambi di buone pratiche, migliorando la qualità educativa, la collaborazione e la continuità dei progetti.
R3 – 280 cittadini e rappresentanti di istituzioni saranno coinvolti nell’incontro nazionale. L’evento favorirà la diffusione della metodologia, la formazione dei partecipanti e la possibilità di sviluppare nuove collaborazioni, politiche pubbliche o linee guida replicabili.
R4 – 400 persone saranno formate tramite percorsi in ambito socio-educativo e socio-pedagogico con focus sull’educazione esperienziale. La formazione migliorerà le competenze professionali e operative, creando un effetto moltiplicatore grazie alla replicabilità delle metodologie apprese.
R5 – 1.000 cittadini, volontari e operatori parteciperanno alle iniziative organizzate dalle Comunità Educanti. Gli eventi valorizzeranno la metodologia, rafforzeranno la coesione sociale e diffonderanno conoscenze replicabili e sostenibili nel tempo.
R6 – 5.000 bambini e ragazzi usufruiranno direttamente dei servizi educativi co-progettati. Gli interventi promuoveranno l’inclusione sociale, la motivazione,
Enti partner:












Donatori:

