Questo sito fa uso dei cookie al fine di facilitare la navigazione. Leggi l'informativa.

Ultime News

2° seminario del progetto VOLARE!

Dic 12 2022

Giovedì 24 novembre 2022 si è tenuto il secondo seminario del progetto sul tema “migrazioni” al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale.

Il tema è stato analizzato da vari punti di vista grazie all’intervento di Martina Cvajner, docente presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, Laura Strada, vice-presidente di ACAV, e Fabio Pipinato, di IPSIA del Trentino.

La professoressa Cvajner, esperta di sociologia delle migrazioni, in particolare quelle femminili dai Paesi post-sovietici, ha introdotto la tematica del seminario, con particolare attenzione alla descrizione dei flussi migratori. Distinguendo tra emigrati e immigrati, ha brevemente evidenziato anche l’evoluzione delle migrazioni in Italia che, da Paese storicamente di forte emigrazione, da meno di 40 anni si vede come Paese che attrae immigrati. Interessante quindi è stata poi l’illustrazione della situazione degli immigrati in Italia dal punto di vista statistico, demografico (sono circa 6 milioni gli stranieri, con un buon bilanciamento tra uomini e donne) e sociale. Si è anche parlato delle seconde generazioni, ossia dei figli di immigrati cresciuti in Italia, e della questione della cittadinanza che a questi giovani non è riconosciuta come diritto.

Nonostante la stampa si concentri sui flussi migratori che attraversano il mediterraneo, ACAV (Associazione Centro Aiuti Volontari) ha illustrato come moltissimi migranti africani si spostino in realtà principalmente all’interno del continente, in Paesi vicini a quello di origine, senza arrivare in Europa. ACAV lavora in uno dei Paesi che ospita più rifugiati al mondo, l’Uganda. Il modello di accoglienza ugandese è stato studiato a livello internazionale; la “Self-Reliance Strategy” (strategia di autosufficienza) consiste nel garantire agli immigrati l’autonomia, senza che questi debbano dipendere dallo Stato. Viene quindi concesso ad ogni persona immigrata un terreno coltivabile ed una casa, il diritto a spostarsi in libertà e a trovare un lavoro. Gli immigrati non vivono quindi in “campi”, ma in veri e propri villaggi con scuole, negozi, servizi, in armonia con le comunità locali. In questo contesto ACAV lavora soprattutto con rifugiati del Sud Sudan, che rappresentano la maggior parte degli immigrati dell’Uganda, scappati dalle varie guerre civili nel loro Paese d’origine. Nonostante la guerra sia ufficialmente cessata, molti di questi rifugiati (soprattutto donne e bambini) decidono di rimanere in Uganda proprio per le condizioni molto favorevoli che trovano. (La necessità di sviluppare il Paese e i servizi è quindi fondamentale anche per questi rifugiati.)

Da un caso particolare africano, si è poi passati alle migrazioni e a un modello di accoglienza molto diverso, appena fuori dai nostri confini, parlando della rotta balcanica con IPSIA del Trentino. Viene chiamato “the game” il pericoloso tentativo dei migranti di superare il confine europeo nella notte. “Gioco” disperato e crudele che un migrante prova in media 10 volte prima di riuscire nell’intento. La vita nei campi appena fuori il confine europeo segna profondamente l’esistenza delle migliaia di persone, spesso giovani, che vi permangono (generalmente per 2 o 3 anni), condividendo culture e storie più diverse in spazi sovraffollati e con scarsi servizi. Fabio Pipinato mostra come la diversità di provenienza degli ospiti dei campi sia varia raccontando come grazie a vecchi accordi tra Stati comunisti che ancora oggi facilitano gli spostamenti legali, diversi migranti sulla rotta balcanica provengono da Cuba, e di come recentemente, con lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, arrivano anche molti disertori russi. Tutti loro si trovano qui bloccati, in condizioni inadeguate e senza alcuna possibilità, nemmeno quella di poter svolgere un’attività lavorativa. In questo contesto, IPSIA interviene con azioni puntuali che cercano di sopperire all’assenza di alcuni servizi, sia quelli di base che le esigenze formative e di socialità.

La diversità delle esperienze e dei contributi apportati dagli ospiti ha permesso di fare una panoramica molto vasta sul tema delle migrazioni, dall’Italia, all’Africa, ai Balcani, toccando punti di vista anche molto diversi, dalla sociologia, alle strategie di accoglienza, alla geopolitica.

L’interesse dimostrato dalle 9 studentesse presenti, principalmente provenienti dal corso di laurea in Studi Internazionali e le domande poste ai relatori hanno permesso di approfondire i temi trattati e di ampliare ulteriormente le riflessioni. Si è così approfondita la questione degli accordi dell’Unione Europea con la Turchia e di come la questione migratoria influisca sulle politiche internazionali. Gli approcci dei vari Stati nei confronti delle proprie politiche migratorie sono, infatti, molto variegati: in Uganda il governo, garantendo a tutti eguali diritti e possibilità, la popolazione locale è stata messa in condizione di essere più predisposta all’accettazione e all’accoglienza delle persone immigrate. In altri paesi la situazione è molto diversa. Come testimonia IPSIA, dopo le guerre jugoslave degli anni ‘90 i Paesi non si sono ancora ripresi e mancano delle politiche efficaci di ricostruzione e sviluppo: per questo motivo è fondamentale bilanciare con cautela la portata degli interventi destinati ai rifugiati e quelli per la ricostruzione e lo sviluppo locale. Un incontro ricco di nozioni e di spunti di riflessione, che accresce il bagaglio dei partecipanti che proseguono questo viaggio verso i prossimi incontri, sui temi ambientali della gestione delle risorse naturali e dei cambiamenti climatici.

iscriviti alla Nostra Newsletter

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Sede di Trento

  • Via S. Sighele 3
    38122 Trento, Italia

Sede di Hanoi

  • 5th floor, 152, Pho Duc Chinh Street
    Truc Bach ward, Tay Ho district - Hanoi

Contatti

  • Tel: +39 327 0261249
  • Mail: info@gtvonline.org
  • PEC: infogtv@pcert.postecert.it
JSN Kidzone is designed by JoomlaShine.com | powered by JSN Sun Framework