Le risorse idriche in Italia e in Vietnam

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Le risorse idriche in Italia e in Vietnam

Lug 12 2021

Italia e Vietnam presentano delle situazioni per molti aspetti diverse riguardo alla gestione e alla disponibilità delle risorse idriche. Queste differenze sono dettate da cause storiche, istituzionali, politiche e dal diverso grado di sviluppo delle capacità amministrative del territorio da parte delle autorità.
Nonostante questo, i due Paesi presentano delle comunanze riguardo ai problemi che devono affrontare come l’inquinamento e gli effetti del cambiamento climatico.

Qui sotto vi riportiamo alcuni dati sulla situazione dei due paesi.

La situazione dell'Italia   

Secondo L’European House, l’Italia presenta una situazione controversa per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse idriche, essendo uno dei Paesi che consuma più acqua al mondo anche a causa dei problemi di distribuzione e filtraggio dell’acqua e al contempo uno degli stati con la maggiore innovazione nel campo dei sistemi di depurazione e filtraggio a livello europeo.
Riguardo all’accesso alle risorse idriche, secondo il Climate Change Post, i dati per l’Italia riflettono una situazione fortemente positiva. Infatti, il 100% della popolazione urbana e il 97% della popolazione rurale ha accesso continuativo all'acqua potabile (dati riferiti all’anno 2007). 
Per quanto riguarda l’acqua di falda, circa il 70% delle risorse sotterranee si trova nella pianura padana mentre nell'Italia meridionale le risorse sotterranee utilizzabili sono poche e confinate nei brevi tratti di pianura costiera e in alcune aree interne. Questo divario tra nord e sud è aggravato dalla diminuzione delle precipitazioni piovose che ha reso alcune zone sempre più vulnerabili. Infatti, in molte regioni meridionali del paese l'approvvigionamento idrico sta diventando un'emergenza sociale ed economica con un forte stress idrico del territorio causato dalla diminuzione delle precipitazioni, dalla gestione poco efficiente degli impianti di distribuzione e dall’aumento del consumo di acqua per scopi civili. Questo trend non riguarda solo alcune aree del nostro Paese, infatti, secondo gli esperti, la disponibilità di acqua nei paesi dell’Europa meridionale nei prossimi decenni sarà fortemente impattata dai cambiamenti climatici e vari stati saranno interessati da periodi di siccità soprattutto durante la stagione estiva con conseguenze sulla disponibilità di acqua per la popolazione.
Un altro fattore critico per il territorio nazionale è la qualità dell’acqua e la gestione dei sistemi di depurazione e filtraggio delle risorse idriche. In questo settore la situazione di alcune aree è particolarmente preoccupante. Ad esempio, in 37 zone di approvvigionamento del Lazio, il livello di arsenico e fluoro nell'acqua potabile è superiore ai limiti consentiti dalla legge a causa della contaminazione del suolo. Per conformarsi alla Direttiva UE sull'acqua potabile, il governo italiano ha dovuto fornire impianti di trattamento per ridurre la contaminazione al di sotto dei limiti consentiti.
La gestione degli impianti idrici è uno dei fattori determinanti per la questione dell’approvvigionamento di acqua. Secondo i dati ISTAT nel 2020 resta stabile la quota di famiglie che lamentano irregolarità nel servizio di erogazione dell’acqua nelle loro abitazioni, con un valore pari all’8,8%. Il disservizio investe in misura diversa le regioni e interessa quasi 2 milioni 261 mila famiglie, il 64,1% delle quali, poco meno di 1 milione 450 mila, vive nelle regioni del Mezzogiorno.
Per quanto riguarda la qualità dell’acqua marina, in un’indagine di Legambiente del 2018 sulle coste centrali e meridionali d’Italia è emerso che un terzo dei campioni analizzati presentavano tracce di inquinamento e la causa principale è la mancanza di trattamento delle acque reflue.

Il caso del Vietnam  

Il Vietnam negli ultimi anni ha migliorato notevolmente l’accesso all’acqua e ai servizi sanitari per la sua popolazione, ma nonostante questo sono ancora molti gli interventi necessari. Secondo WASH Vietnam nel 2015 il 98% della popolazione vietnamita aveva accesso a fonti d'acqua sicure, rispettivamente il 99% e il 97% per le popolazioni urbane e rurali. Per quanto riguarda i servizi igienico-sanitari, il 78% della popolazione in Vietnam aveva accesso a servizi igienico-sanitari "migliorati", ovvero il 94% della popolazione urbana e il 70% della popolazione rurale. Per impianto igienico-sanitario migliorato si intende una struttura che non è condivisa con altre famiglie e dove gli escrementi vengono smaltiti in modo sicuro in situ o trasportati e trattati fuori sede.
Il Vietnam ha abbondanti risorse idriche sia superficiali che sotterranee. Tuttavia, durante la stagione secca può verificarsi siccità a livello locale, specialmente nei bacini del fiume Dong Nai nel Vietnam meridionale e del fiume Ma nel Vietnam centro-settentrionale. Per quanto riguarda la qualità dell'acqua potabile nelle città, la maggior parte della popolazione urbana sceglie di far bollire l'acqua potabile o di utilizzare l'acqua in bottiglia perché ritiene la qualità dell'acqua del rubinetto scarsa.
Il Vietnam deve affrontare numerose sfide nella gestione delle sue risorse idriche. Tra di queste vi sono il continuo e diffuso inquinamento idrico, la scarsa qualità dei servizi di depurazione, lo scarso accesso a servizi igienico-sanitari migliorati e la scarsa sostenibilità dei sistemi idrici rurali e montani (nelle province come Ha Giang).
L'inquinamento delle acque è un problema serio in Vietnam a causa della rapida industrializzazione e urbanizzazione senza un'adeguata gestione ambientale e normative apposite. L'inquinamento di fiumi e laghi nell’area di Hanoi è "allarmante" e, secondo le autorità municipali, la maggior parte di questi soddisfano il grado di qualità dell'acqua richiesto per legge. I sistemi fognari inefficienti e le acque reflue non trattate provenienti da zone industriali e fabbriche sono le cause principali di questo problema. I dati del Ministero della Salute e dell’Ambiente vietnamita mostrano come nel paese 9.000 persone all’anno muoiono a causa di scarsi livelli d’igiene e dell’utilizzo di acqua inquinata e che 200.000 vietnamiti hanno un cancro derivante dall’inquinamento dell’acqua. In molti luoghi del Vietnam, in particolare nelle aree remote, le persone contraggono malattie come il colera e la diarrea poiché utilizzano l’acqua proveniente da fiumi e torrenti non controllati e non possiedono sistemi di filtraggio dell’acqua.
Il governo del Vietnam sta affrontando i problemi di gestione delle risorse idriche nel paese con specifici programmi e politiche. Alcune delle sfide ancora esistenti includono il miglioramento dell'accesso all'acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari per le popolazioni sia urbane che rurali, il miglioramento della partecipazione e delle conoscenze pubbliche e il rafforzamento della gestione dei bacini idrografici.

L’accesso all’acqua e ai servizi igienici in alcune zone del Vietnam è dunque particolarmente critica ed è per questo che l’operato di organizzazioni come GTV risulta di fondamentale importanza per garantire lo sviluppo di queste aree.
Uno degli ambiti principali della nostra associazione è proprio quello del garantire l’accesso all’acqua e un migliore grado di igiene per la popolazione della provincia di Ha Giang, a questo fine negli anni abbiamo portato avanti progetti come Acqua per tutti e interventi a favore dell'approvvigionamento idrico nelle scuole e della costruzione di toilette nelle case private di alcuni villaggi.

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