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giovedì 19 marzo 2020

La giornata mondiale dell’acqua

Fontana in villaggio Vietnam - Acqua per tutti

Lavarsi le mani può tenere lontano il CoronaVirus

La prossima domenica 22 marzo 2020 è la giornata mondiale dell'acqua.

Questa data assume un significato dirompente quest'anno alla luce del virus che sta cambiando le nostre vite. Abbiamo imparato quanto un'azione come lavarsi le mani, scontata fino a ieri, possa essere fondamentale per tutelare la nostra salute. Ma chi non ha accesso all'acqua (e al sapone) come fa non solo durante la normale vita quotidiana, ma anche di fronte alle sfide contemporanee che ci pone questa pandemia?

 

L’igiene delle mani è essenziale per contenere la diffusione del Coronavirus e molte altre malattie infettive. Quest’anno nella Giornata mondiale dell’acqua che cade il prossimo 22 marzo, ricordiamoci tutti di lavarci le mani accuratamente con il sapone e dedicando un po’ di tempo a quest’attività. Magari possiamo cantare una canzone mentre ci laviamo le mani e le sfreghiamo ben bene, ovviamente lo faremo con il rubinetto chiuso!

 

Ma cos’è la giornata mondiale dell’acqua?

La Giornata mondiale dell’acqua è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 durante la Conferenza di Rio. Da allora, il 22 marzo tutti i paesi aderenti sono invitati a realizzare attività concrete e momenti di sensibilizzazione sulla questione cruciale dell’acqua, sul suo ruolo fondamentale per la vita e, soprattutto, sui grandi rischi che questa fondamentale risorsa sta correndo. Purtroppo quest’anno molti eventi sono stati annullati e non ci rimane che affidarci alle tecnologie digitali per conoscere ed informarci.

Questa giornata ci ricorda com’è la situazione di accesso all’acqua nel mondo. In alcune parti del mondo c’è ancora troppo poca consapevolezza delle pratiche igieniche di base e del loro ruolo nel ridurre la diffusione delle malattie. Conoscere il legame indissolubile tra igiene e salute non basta però per essere sani: è necessario anche avere a disposizione acqua e sapone. Purtroppo l’accesso all’acqua non è scontato e specialmente nelle comunità più remote non c’è disponibilità di sapone. Ma se manca sapone, acqua e bagni non è possibile assicurare cambiamenti positivi per proteggere e tutelare la salute della propria comunità.

 

Un progetto di cooperazione internazionale legato all'acqua

GTV ne sa qualcosa dato che da 20 anni opera in Vietnam per accompagnare le comunità più vulnerabili anche con interventi per dare accesso all’acqua. L’ultimo progetto in questo senso si chiama Acqua Per Tutti e mira proprio a garantire accesso all’acqua e alla salute in due villaggi abbarbicati sulle ripide montagne nel nord del paese al confine con la Cina.

Il progetto è stato cofinanziato dalla Provincia di Trento – Servizi attività Internazionali (nell’ultimo bando aperto nel 2018) e da tanti privati cittadini ed aziende.

Il progetto Acqua per Tutti prevede la ristrutturazione ed ampliamento di un acquedotto che porterà l’acqua direttamente nelle case delle 800 persone che vivono nei due villaggi. Attualmente la situazione è davvero precaria in questi due villaggi dove vi è solo una fontana pubblica ed una piccola sorgente nella foresta . Le persone si recano qui più volte al giorno per raccogliere l’acqua in taniche che conservano nel cortile di casa. Nelle case non ci sono rubinetti, non ci sono docce e non ci sono toilette. Questo contesto è descritto in maniera fedele e coinvolgente dagli scatti di Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica di Lodi che si è recato nei due villaggi delle montagne vietnamite proprio un anno fa’ ovvero qualche mese prima che il progetto Acqua per Tutti venisse avviato. Gli scatti che compongono il Reportage Vietnam: Diamo Acqua al Futuro, raccontano di un Vietnam inedito, fatto di ripidi pendii e profonde vallate dove le minoranze etniche vivono in condizioni particolarmente svantaggiate, lontano dai grandi mutamenti economici del paese. La situazione dell’accesso all’acqua potabile e la vulnerabilità di un territorio fragile di fronte ai cambiamenti climatici fanno da sfondo ad un racconto curato e fedele.

Le condizioni igieniche sono davvero precarie ed il progetto di GTV prevede anche un momento formativo ed informativo per aumentare la consapevolezza del rischio di salute a seguito di pratiche igieniche precarie. Per prendere visione dell’avanzamento del progetto, clicca qui.

GTV ha maturato un’esperienza decennale nello sviluppare interventi simili e, come peraltro sottolinea la letteratura, ha deciso di intervenire non solo nella costruzione e ristrutturazione dell’infrastruttura, ma anche a livello culturale. E’ fondamentale conoscere l’importanza di lavarsi le mani e per questo il lavoro svolto negli anni con le scuole e con i bambini è fondamentale per cambiare quei comportamenti così radicati anche negli adulti. Quest’ultimo aspetto emerge chiaramente anche dal fumetto Sorrisi attraverso le bolle di sapone disegnato da Davide Panizza basato sulla storia vera di Anh, un bambino vietnamita, che dopo aver incontrato i volontari di GTV nella propria scuola, ha riportato a casa quanto appreso e così anche il padre è diventato consapevole delle pratiche igieniche di base. Questo fumetto ed in generale l’esperienza di GTV è presentata anche nelle scuole trentine: i bambini della scuola primaria di Ravina, proprio pochi giorni prima che le scuole venissero chiuse causa del Coronavirus a Trento, hanno ascoltato la storia di Anh con il duplice obiettivo di trasmettere la conoscenza sulle questioni legate al tema acqua e di rinforzare la propria consapevolezza in quanto agente del cambiamento: come Anh è riuscito a far cambiare abitudini al proprio papà, anche i bambini italiani possono fare la loro parte per condividere con i genitori a non sprecare l’acqua. I bambini avrebbero dovuto vedere anche il reportage fotografico Vietnam: Diamo Acqua al Futuro, ma tutte le attività sono state rimandate. In ogni caso, la riprogrammazione delle attività e la divulgazione dei contenuti tramite internet ci permette di continuare a parlare dei temi a noi cari, come l’acqua, in questa Giornata Mondiale dell’Acqua così da perseverare nel profondo significato della cooperazione internazionale al di là dell’aiuto: costruire ponti che possano aiutare ad aprire gli occhi, tessere relazioni con persone lontane, aumentare la consapevolezza che viviamo tutti in un unico pianeta terra.

Il prossimo 22 Marzo non dimentichiamoci di lavarci le mani con il sapone (mentre sfreghiamo chiudiamo il rubinetto e così non sprechiamo la risorsa più importante a nostra disposizione)! Anche le Nazioni Unite ce lo ricordano: #SafeHands on #WorldWaterDay (but please don’t forget to turn off the tap!)