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lunedì 05 novembre 2018

Proiezioni del documentario Hoa

Locandina Hoa

In un Vietnam dove globalizzazione e sfruttamento economico delle risorse naturali stanno trasformando contemporaneamente il paesaggio e l’orizzonte culturale, Hoa, il nuovo documentario breve di Marco Zuin, racconta la storia di una guaritrice custode dei segreti delle erbe medicinali.

Prodotto da GTV Gruppo Trentino di Volontariato e da Altrove Films di Roberto Cavallini, il film è in selezione ufficiale al 59° Festival dei Popoli di Firenze, dove sarà presentato venerdì 9 novembre, unica opera italiana nel focus tematico Habitat che si propone di compiere una ricognizione in alcune zone particolari del pianeta per misurarne lo stato di salute.

Hoa è il ritratto di una famiglia guidata da una ritualità antica dedicata alle piante medicinali che, raccolte nella foresta, garantiscono la salute del villaggio. Un incontro con la tradizione in un Vietnam che cambia, pieno di contraddizioni, nel quale le persone costruiscono il proprio equilibrio quotidiano faticosamente e con creatività. La protagonista del documentario, Hoa, è una di loro: appartenente alla minoranza etnica Dao, vive nel Vietnam del Nord, nel piccolo villaggio rurale di Tuan Mau, vicino ad una importante foresta conosciuta ancora oggi per la sua biodiversità. Ogni giorno lavora per praticare un antico sapere che si tramanda di madre in figlia e che testimonia il legame diretto tra l’uomo e l’ambiente naturale.

Realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Trento e di Fondazione Caritro, con il sostegno di Area Derma, NaturGresta, Salone Mytho, Amici Neonatologia Trentina, dopo la prima nazionale a Firenze, arriverà subito a Trento. In selezione ufficiale alla decima edizione di Tutti Nello Stesso Piatto, Festival Internazionale di Cinema Cibo & Videodiversità, organizzato da Mandacarù Onlus e Altromercato, Hoa sarà presentato sabato 10 novembre alle ore 20.30, al Teatro Sanbapolis a Trento durante un'evento speciale con la partecipazione di Noris Cunacia e Walter Nicoletti.

L’idea del documentario nasce nell’ambito dei progetti di cooperazione internazionale di GTV. L’organizzazione, che si occupa di mettere in relazione la comunità trentina con le comunità del Sud Est Asiatico, ha deciso di raccontare la storia di Hoa, tra le ultime guaritrici della sua etnia, per contribuire a preservare le conoscenze della foresta e, parallelamente, per tutelare le piante stesse dalla minaccia di estinzione.

«Le foreste coprono il 30% della superficie terrestre. Oltre a offrire cibo sicuro e riparo, sono essenziali per il contrasto al cambiamento climatico e la protezione della biodiversità e delle dimore delle popolazioni indigene» si legge nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU. E ancora «sono 13 milioni gli ettari di foreste che scompaiono ogni anno, mentre l’80% delle persone che vivono nelle zone rurali dei Paesi in via di sviluppo, si affida alle medicine tradizionali basate sull’uso delle piante». Sull’urgenza di sensibilizzare e informare su questi temi, rallentare i fenomeni in atto e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terra (Obiettivo 15 dello Sviluppo Sostenibile 2030), GTV ha scelto di raccontare questa storia attraverso un documentario breve per poter condividere con forza il tema della tutela della biodiversità.

«Toccare con mano la quotidianità di Hoa e della sua famiglia, anche se per un periodo in sé brevissimo, ci ha permesso di conoscere la forte relazione tra essere umano e natura e di capire quanto sia complesso il legame tra tradizione e sviluppo economico, molto evidente nel comune di Tuan Mau» afferma il regista Marco Zuin «Basti pensare che una strada asfaltata, realizzata in pochi anni, ha trasformato, nel bene e nel male, le relazioni, l’economia e i tempi di comunicazione tra il villaggio e il resto del paese. Ogni mutamento comporta un continuo assestamento e la storia di Hoa è un piccolo frammento per intuirlo. Attraverso una narrazione minimale si entra, in punta di piedi, nella dimensione singolare della protagonista per uscirne con una percezione universale della nostra relazione con la natura. Abbiamo cercato di costruire un ritratto di comunità a partire da un territorio, l’ambientazione fa da cornice alla storia e al centro ci sono le persone che impariamo a conoscere da vicino, alternando spazio intimo e spazio sociale». 

Così come prevede la sezione Habitat del 59° Festival dei Popoli, evento internazionale del film documentario di Firenze: «Il pianeta che abitiamo è al contempo l’archivio delle tracce prodotte dal nostro passato e l’orizzonte che descrive il profilo possibile del nostro futuro. L’animale uomo sembra essere il metro secondo il quale misurarlo, ma uno sguardo prolungato sulle cose intorno a noi – dai macro-fenomeni all’universo dell’infinitamente piccolo – sembra suggerire un ribaltamento del punto di vista, svelando la continuità che lega la materia della quale siamo fatti con il mondo che ci circonda».

Dal 22 al 25 novembre sarà accessibile a scopo promozionale nella video library del Torino Short Film Market 2018, evento internazionale dedicato al mercato di film brevi e opere digitali, aperto a buyers, distributori, rappresentanti dei festival e altri professionisti del cinema. Sabato 24 novembre parteciperà al Concorso Mente locale – Visioni sul territorio, a Vignola (Modena), progetto promosso dall’associazione culturale Carta Bianca e dal Teatro delle Ariette, mentre lunedì 26 novembre sarà proposto al Festival Cinematografico Internazionale delle foreste, a Mantova, promosso nell’ambito del World Forum on Urban Forests.

Il documentario sarà inoltre in tourné in Trentino accompagnato da una presentazione su Letteratura Vietnamita a cura di Maurizio Gatti di ObarraO: Vietnam tra tradizione e trasformazione , questo il titolo dell'evento, sarà a Padergnone presso il Teatro Comunale il 27 Novembre alle 20:30, a Cavalese presso la Biblioteca Comunale il mercoledì 28 Novembre alle 20:30 e aTrento presso la Libreria due punti giovedì 29 Novembre alle 18:00.

 Il film sarà inoltre distribuito anche nelle scuole, parte integrante di un percorso didattico costruito sulla tutela della biodiversità, con la presentazione di libri dedicati alla tradizione vietnamita legata alla medicina tradizionale. Nel 45° anno dall’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Vietnam, quando è siglato un accordo sulla cooperazione ambientale tra i due paesi, GTV propone una speciale lente di osservazione: prendersi cura delle persone è prendersi cura delle foreste.