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martedì 05 giugno 2018

Avvio del progetto agricoltura familiare!

Avvio del progetto agricoltura familiare!
E’ stato finalmente avviato il progetto Sviluppo dell’agricoltura familiare nel nord del Vietnam, un nuovo intervento che impegnerà GTV nella comunità di Son Dong per il prossimo anno e mezzo. La cerimonia inaugurale si è tenuta il 17 maggio presso la sede del Comitato Popolare di Son Dong.   SDG no poverty SDG zero hunger

 

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Il progetto, sostenuto finanziariamente dalla Provincia Autonoma di Trento, Federazione Trentina della Cooperazione e Chiesa Valdese, ha l’obiettivo di promuovere dei modelli di agricoltura integrata che permettano alle famiglie di migliorare sia la propria situazione nutrizionale che la possibilità di aumentare il proprio reddito attraverso la vendita di prodotti agricoli. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il Comitato Popolare di Son Dong, l’Agenzia di Promozione Agricola di Son Dong e l’Unione delle Donne di Son Dong. Nello specifico, il progetto sarà portato avanti nei comuni di An Chau, An Lap e Van Son.
In un mondo che che si sta muovendo con sempre maggior rapidità verso l’industrializzazione globale, l’agricoltura familiare, ossia un’agricoltura praticata su piccola scala, in terreni di proprietà delle famiglie, costituisce ancora il 60% dell’agricoltura globale e rappresenta la principale fonte di reddito per il 70% della popolazione che vive in situazione di povertà nel mondo.1 In Vietnam, il numero di persone impiegato nell’agricoltura costituisce ancora il 47% della popolazione, che contribuisce al 19,4% del PIL nazionale, utilizzando 10,2 milioni di ettari di terreni.2
La produzione agricola in Vietnam è perciò di tutto rilievo ma soffre di uno sbilanciamento nei confronti del riso: trattandosi dell’alimento tradizionalmente più importante del Paese, è stato selezionato quale principale prodotto per garantire la sicurezza alimentare del Paese, ricevendo perciò la priorità nelle strategie di sviluppo agricolo, a discapito di altri tipi di prodotti agricoli.
Le conseguenze sono sia nutrizionali che economiche. Un’alimentazione bilanciata richiede la presenza di una varietà di ortaggi che contribuiscano tutte le sostanze nutritive necessarie per mantenere un buono stato di salute; una visita alle campagne permette però di notare facilmente come la dieta delle persone più povere sia centrata sul riso in maniera eccessiva.
Dal punto di vista economico, invece, il riso vietnamita è estremamente economico ed ha perciò un valore aggiunto notevolmente più basso rispetto alla maggior parte degli altri prodotti agricoli: ad esempio, a parità di ciclo di crescita, il riso è 10 volte meno redditizio della produzione di fagioli di soia. Non può quindi contribuire un reddito elevato ad una famiglia, specialmente alla luce dei continui aumenti dei costi dei fertilizzanti. 3
Una produzione agricola più varia permette perciò un miglior bilanciamento nutrizionale ed economico e contribuire ad incrementare la qualità di vita delle famiglie.

Il progetto Agricoltura Familiare si dedica proprio a questo: aumento della conoscenza e consapevolezza della popolazione coinvolta su un’alimentazione corretta e bilanciata e ampliamento e sviluppo della produzione agricola. Il tutto verrà portato avanti assieme ai tecnici agronomi del distretto e attraverso una serie di corsi formativi e di assistenza tecnica rivolti agli agricoltori ed alle loro famiglie. La Federazione Trentina delle Cooperative contribuirà invece la sua esperienza nel valutare e promuovere forme di associazionismo che possano facilitare l’accesso al mercato di vendita per i contadini.

 

1 Nigel Poole, Smallholder agriculture and market participation, FAO 2017, p. 4

2 World Bank, Transforming Vietnamese Agriculture: gaining more from less, WB 2016, p. 3

3 Ibid, p. 43-45

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