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martedì 15 maggio 2018

Povertà in Vietnam: il report della Banca Mondiale

Povertà in Vietnam: il report della Banca Mondiale

 Secondo l’ultimo rapporto della Banca Mondiale, rilasciato all’inizio di aprile, la situazione economica del Vietnam è migliorata molto, la povertà è diminuita e ci sono più posti di lavoro. Nonostante questi miglioramenti,  le disuguaglianze persistono, 9 milioni di persone vivono ancora in condizioni di estrema povertà ed i gruppi etnici costituiscono una grossa fetta di questa parte della popolazione in condizioni svantaggiose.

 Dal 2010 vi è stato un grosso miglioramento della situazione economica delle persone in Vietnam. Il 70% della popolazione è costituita da persone in una condizione finanziaria sicura e possono permettersi una spesa giornaliera di almeno 5,5$. Questi soldi sono sufficienti per a coprire le necessità di ogni giorno, con anche una cifra extra per coprire le spese in caso di licenziamento per un breve periodo di tempo. Il 13% della popolazione è entrata a far parte della classe media a livello globale. Hanno contribuito a questo le maggiori opportunità di lavoro create in maggior parte dall’esportazione.  Benestanti 70
Guardando lo stato delle persone svantaggiate, vi è stata una decisa diminuzione delle persone che sono in uno stato di estrema povertà, arrivando al 2%. Le persone appartenenti a questa fascia vivono con meno di 1,9 $ al giorno. Fortunatamente, il rischio di entrare nella fascia di estrema povertà è decisamente diminuito. In più, le persone povere sono comunque in una situazione meno svantaggiosa rispetto ad anni fa. Oggi vi sono sempre più persone che hanno accesso all’elettricità e all’acqua potabile e le condizioni igieniche sono migliorate.
Secondo le analisi, le aree più povere continuano ad essere quelle di montagna, come il distretto di Son Dong, in cui opera GTV. I gruppi che hanno maggiori difficoltà sono le minoranze etniche, infatti essi rappresentano il 73% della popolazione povera. A causa della povertà è più difficile poter accedere a diverse risorse: dall’acqua al pagamento delle tasse per l’educazione. Con un minor accesso all’acqua anche le condizioni igieniche ne risentono. Poiché il livello di educazione è basso, i figli non riescono ad ottenere una volta diventati adulti un buon reddito e così le disuguaglianze tra i poveri e i non poveri persistono.
grafico educazione Guardando quanti ragazzi continuano i propri studi dopo i 19 anni, si trova che nelle fasce povere solo uno su cinque è ancora a scuola a 19 anni e prosegue gli studi. Al contrario, nelle famiglie ricche più di due bambini su tre proseguono la loro educazione frequentando l’università. Ma oltre alla ridotta frequenza scolastica, vi è da tener conto anche la qualità scarsa dell’educazione fornita dalle scuole di queste aree. Si stima che migliorandola i voti di tutti gli studenti saranno più alti.

Alla luce di questi dati, il report individua delle strategie per risolvere queste problematiche.

Si trova necessario effettuare “Investimenti nello sviluppo di competenze per incrementare il numero di lavoratori con buone abilità1. Inoltre, si parla anche di “Aumentare le possibilità di accedere ad un’educazione di alta qualità per tutti i gruppi (della popolazione) sarà vitale non sono per sviluppare nuove abilità, ma anche per ridurre le disuguaglianze ed aumentare per tutti le possibilità di poter accedere a lavori con una retribuzione più alta.2
Si vuole anche implementare una trasformazione strutturale a livello agricolo, rafforzando i diritti dell’utente e migliorando le competenze dei contadini poveri. In particolare, si vuole dare la possibilità ai contadini di investire in colture più redditizie e di assumere del personale e formare i contadini sulle tecniche di buona gestione di un business.

 E’ dunque evidente che la qualità di vita in Vietnam stia aumentando, ma nonostante i miglioramenti e gli sforzi del governo, rimangono ancora molte le persone non coinvolte nello sviluppo del Paese. Sono più di 20 milioni le persone ancora ai margini della società ed è proprio con loro che GTV vuole lavorare nei prossimi anni, concentrando i propri sforzi nelle aree più depresse del Paese e meno coinvolte nel miglioramento della qualità di vita.

 

 

note:
1. The World Bank, Climbing the Ladder: Poverty Reduction and Shared Prosperity in Vietnam, p. 36
2. The World Bank, Climbing the Ladder: Poverty Reduction and Shared Prosperity in Vietnam, p. 36