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mercoledì 18 settembre 2013

Tuyet: la mia vita per la comunità

Tuyet: la mia vita per la comunità

Le strade vietnamite ti accolgono con una miscela sorprendente di colori ed odori così intensi da coprire perfino il chiacchiericcio incessante delle persone che contrattano, chiedono, urlano e ridono a tutte le ore del giorno. Il vociare è perenne, incontrollato ed incontrollabile. Ogni centimetro è abitato. La strada è viva.
Ed è proprio in fondo alla strada del mercato della cittadina di An Chau che si trova il bazar di Tran Thi Thuyet, l'energica ex Presidentessa dell'Unione delle Donne dell'omonimo comune. Mi guardo attorno e penso che si potrebbe trovare di tutto in questo piccolo negozietto, un po' come nei nostri caotici alimentari di paese tanto diffusi fino a qualche anno fa. Ci accomodiamo in quello che dovrebbe essere un piccolo salottino, mi guardo attorno e scorgo alcuni letti, un armadio ed un televisore, ed improvvisamente non capisco più se ci troviamo in casa di Tuyet o nel suo negozio. Qui, come nella maggior parte delle botteghe vietnamite, il confine tra attività commerciale ed abitazione svanisce e tutto diventa un unico ambiente di vita."Mi trasferii con la mia famiglia qui ad An Chau Town nel 1953; i miei genitori decisero di cambiare città dopo che la nostra casa, costruita sulla riva di un fiume, subì numerose inondazioni. Lasciammo il nostro paese d'origine, Hai Duong, e raggiungemmo altri parenti a Son Dong e così che ebbe inizio la mia vita qui. I miei genitori, contadini da generazioni, quando si trasferirono qui cominciarono a guadagnarsi da vivere producendo mattoni per il Governo. Successivamente costruirono una fattoria per l'allevamento di animali, la coltivazione di verdure ed alberi da frutto". Primogenita di una famiglia molto numerosa, Tuyet dedicò la sua adolescenza ad accudire i fratelli minori, ma così facendo non le rimase tempo per lo studio. Il desiderio di conoscenza, però, l'accompagnò fino a che, eletta Presidentessa dell'Unione delle Donne, ebbe la possibilità di frequentare dei corsi per l'ottenimento del diploma superiore. Ma questo avvenne parecchi anni dopo, quando i suoi figli erano già cresciuti e la sua attuale attività economia già ben avviata.

"Quando avevo 19 anni decisi di arruolarmi nell'esercito, era il 1976. Fu in quel periodo che conobbi mio marito e ci innamorammo. Lavoravamo insieme, eravamo responsabili del settore intrattenimento dell'esercito. Trascorrevamo molte ore chiacchierando e dopo qualche tempo capimmo che qualcosa stava nascendo. Ci innamorammo e nel 1980 decidemmo di sposarci. Un anno più tardi nacque la nostra prima figlia, e qualche anno dopo eravamo già in cinque! Crebbi da sola i miei figli perché mio marito continuò a lavorare per l'esercito per ben 34 anni. Ma sono soddisfatta perché ora che ho quasi sessant'anni posso dire di aver dato ai miei figli tutto ciò di cui avevano bisogno. Tutti e tre hanno frequentato l'Università ed ora si sono realizzati, sono molto fiera di loro". All'inizio degli anni '80 Tuyet tornò ad An Chau e riprese ad occuparsi della sua famiglia. Ma non trascurò l'impegno civico che gli anni nell'esercito le avevano infuso. Iniziò a collaborare con il Comitato dei giovani del paese e si avvicinò alle iniziative dell'Unione delle Donne del suo Comune. L'impegno e la passione che Tuyet mise in queste attività furono tali che cominciarono ad arrivarle numerosi riconoscimenti da parte delle autorità locali, fino alla candidatura come Presidentessa dell'Unione delle Donne: "Avevo 43 anni e molta esperienza alle spalle. Ma ricordo come fosse ieri l'emozione che provai quando venni eletta Presidentessa. Non potevo crederci e subito ebbi paura di non essere all'altezza del compito che mi era stato assegnato. Invece adesso se mi guardo attorno vedo che la comunità mi è riconoscente per il lavoro svolto, tanto che alla cerimonia di congedo molte persone mi hanno chiesto di proseguire il lavoro in via informale". L'unione delle Donne è un'organizzazione di massa diffusa su tutto il territorio vietnamita allo scopo di proteggere i diritti di donne e bambini. Attraverso la sua diffusione capillare l'Unione delle Donne ha il compito di prevenire episodi di violenza domestica o discriminazione, di segnalare situazioni di povertà o problematiche sociali rilevanti. "Noi abbiamo la nostra voce e dobbiamo farla sentire. Per questo dal 2006 collaboro con l'Associazione GTV nell'ambito del programma Sostegno A Distanza per migliorare la situazione delle famiglie in difficoltà del mio villaggio. Cerchiamo di assicurare ai bambini la possibilità di andare a scuola, di imparare cose nuove e crescere. Penso che l'educazione sia estremamente importante, specialmente per i bambini e i ragazzi che vivono nelle zone rurali o marginali. Attraverso l'educazione e l'istruzione i ragazzi possono migliorare la propria vita e sperare in un futuro migliore, con più possibilità. Anche se coltivi verdure o allevi animali devi avere le conoscenze necessarie per farlo, altrimenti non otterrai mai buoni risultati. Per questo è importante studiare e continuare ad approfondire le proprie conoscenze. Per qualsiasi attività tu voglia fare nella vita, è necessario avere un certo bagaglio di conoscenze e competenze".

Mentre Tuyet racconta della sua esperienza con l'Unione delle donne mi guardo attorno e la mia attenzione viene catturata da una serie di fotografie ingiallite appese alle pareti della sua casa- negozio. Ritraggono Tuyet ed altri membri della famiglia nel corso degli anni. C'è una foto che mi colpisce in particolare: Tuyet, poco più che ventenne, sorride con una chitarra in mano. "Avevo tanti sogni e posso dire di averli realizzati. Ora sono una nonna e cerco di trasmettere ai miei nipoti la speranza per il futuro. Spero che il Vietnam possa svilupparsi come gli altri Paesi del mondo e che la qualità della vita migliori sempre più. Sono preoccupata che possano esserci altre guerre, non voglio che le future generazioni debbano soffrire e perdere i loro cari a causa della guerra. La pace è il mio sogno più grande".

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