Questo sito fa uso dei cookie al fine di facilitare la navigazione. Leggi l'informativa.

giovedì 24 novembre 2016

La storia di Khai: disabilita' e riscatto

La storia di Khai: disabilita' e riscatto

Al mondo ogni minuto nascono 141 bambini, con una stima di 200.000 nascite al giorno. La popolazione mondiale ha già raggiunto la vertiginosa cifra di 7,460 miliardi di persone, ciascuna diversa, ognuna con la propria storia. Certo è che, quando nasciamo, nessuno di noi decide il dove o il come: in questo senso la vita è una lotteria e nascere in un posto o in un altro non dipende da alcun fattore, se non la casualità.

Khai è un bambino di 9 anni che ha iniziato la sua vita in un piccolo villaggio del Nord-Est del Vietnam, nato in una famiglia dell'etnia Kinh. Assieme ai suoi genitori e alle sue due sorelline, Khai vive di ciò che il loro piccolo terreno produce, aiuta a casa quando e come può e tutti i giorni, felice, va a scuola. Ma Khai non è un bambino come gli altri, e la sua vita è iniziata con una grande difficoltà: Khai è sordo.

Quando, all'età di due anni, viene portato ad Hanoi per un accertamento, i medici cofermano un'abilità dell'udito pari al 2%, ma i suoi genitori non possono intraprendere alcuna cura perche' troppo costose.
Nonostante il suo impegno nel ricopiare tutto quello che viene scritto alla lavagna e la sua dedizione nel tenere i quaderni puliti ed ordinati, il bambino non capisce quello che viene insegnato durante le lezioni e non è in grado di leggere e fare di calcolo.

La svolta arriva a dicembre 2015 quando, all'interno del progetto Comunità per tutti di GTV e CIAI, il professore Tac  visita la sua classe. Dopo alcuni minuti passati a fare conoscenza,  Khai e il professore, specializzato nell'insegnamento a bambini con difficoltà, iniziano una lezione sui concetti base della matematica, numeri e calcolo. Il professore prende sassi e foglie dal cortile della scuola e armato solo di quelli, di pazienza e di una metodologia adeguata, riesce in un unico pomeriggio ad insegnare a Khai tutto ciò che fino a quel momento il bambino era solo riuscito a ricopiare dalla lavagna. Alla loro lezione assistono altri insegnanti, interessati ad imparare il metodo del professore, e la madre del bambino che, commossa, guarda suo figlio imparare con entusiasmo. Quando giunge il momento di salutarsi, Khai corre ad abbracciare l'insegnante che risponde con simpatia ed incoraggaimento. Nei mesi successivi, il professore consiglia alla sua famigia di iscrivere il ragazzino ad una scuola specializzata per bambini disabili nella vicina provincia di Thai Nguyen.

Oggi possiamo dirvi che fortunatamente Khai e' stato accettato nell'istituto. La scuola stessa provvederà alle spese scolastiche e all'alloggio, ma la famiglia di Khai deve pagare 850,000 vnd (circa 35,4 euro) al mese per i pasti. Per questo, Khai è stato inserito nel programma di Sostegno A Distanza (SAD) di GTV e grazie al sostegno di una famiglia italiana i suoi genitori saranno in grado di coprire le spese richieste dall'istituto. Dallo scorso settembre Khai sta seguendo le lezioni e ad oggi, dopo due mesi di studio a Thay Nguyen, Khai è in grado di usare la lingua dei segni per comunicare con gli altri, da sempre il suo desiderio più grande, e chissà, magari un giorno riuscirà anche ad avere un apparecchio acustico che lo aiuti nella vita di tutti giorni.

Di storie al mondo ce ne sono 7,460 miliardi, tutte diverse, tutte importanti. Ma questa storia, la storia di un bambino di un piccolo villaggio del Nord-Est del Vietnam, secondo noi meritava di essere raccontata, per far vedere quanto poco a volte possa bastare per cambiare una vita, permettendo così ad un'altra storia, indipendentemente dall'inizio,  di avere il suo lieto fine.

Galleria di immagini