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venerdì 08 novembre 2013

Una per tutte

Una per tutte

L’amore e il sostegno di un marito, la voglia di crescere e di avere un ruolo all’interno della propria realtà, la capacità di rimettersi in gioco imparando da zero a lavorare l’incenso per garantire a se stessa e alle donne del suo villaggio una possibilità di occupazione e di emancipazione, sono i preziosi elementi di questa piccola storia.

“Sono un po’ nervosa, è la prima volta che vengo intervistata”. Il viso sorridente di Vy, 34 anni, moglie e madre di due bambine, si staglia contro il paesaggio verde umido delle rigogliose montagne del Vietnam.
Vy appartiene alla minoranza etnica Thay, è nata nel  villaggio di Vinh Khuong ed ha studiato ad An Chau. Ora vive con la sua famiglia nel Comune di An Lac, ed è stata selezionata per far parte del gruppo di produzione di incensi.

Quando le si chiede quale sia la sua professione (clicca qui per vedere la video-intervista), immediatamente dichiara di essere una contadina. Solo successivamente racconta di essere anche la rappresentante delle donne del suo villaggio. La sua carica consiste principalmente nell’attuazione delle direttive che arrivano dall’alto, in questo caso dal Comune. “Per poter diventare rappresentante è necessario essere introdotti dall’Unione delle Donne e dopo un periodo di prova, se la persona è adatta, è la commissione del  Partito a decidere se accettare o meno la candidatura”, racconta con orgoglio.  Vy ha scelto di diventare rappresentante delle donne considerandola un’opportunità di crescita personale e una possibilità di ampliare le sue conoscenze, per poterle poi trasmetterle ad altri. Ricorda sorridendo il momento della sua elezione, durante la quale è scoppiata a piangere per la commozione e ripete le parole del marito:  “Piangi più forte che puoi, che fa bene”.
All’inizio non è stato facile, ci sono state parecchie difficoltà negli anni ma “grazie al prezioso sostegno di mio marito e ai suoi incoraggiamenti sono riuscita a mantenere gli impegni presi con la comunità”.
La scelta di candidarsi per il gruppo di produzione di incenso nasce anche da qui: “Essendo la rappresentante delle donne del mio villaggio, ho una responsabilità e devo essere di esempio. Il mio compito non è soltanto quello di imparare il lavoro, ma anche di poterlo insegnare ad altri”

L’idea di avviare un gruppo di produzione di incensi è parte di un progetto più ampio di GTV, che prevede, oltre ad operazioni finalizzate al potenziamento del turismo nella foresta vergine di Khe Ro, percorsi di formazione e sensibilizzazione su tematiche igienico-sanitarie e l’avvio di attività generatrici di reddito per le fasce più vulnerabili, come gli appartenenti a minoranze etniche socialmente ed economicamente più deboli o i nuclei familiari capeggiati da donne sole.

Vy non aveva mai lavorato l’incenso prima, è stato necessario imparare tutto da zero. Quando racconta della formazione che si è tenuta a Bac Ninh,  parla delle difficoltà e dello sconforto dei primi giorni, quando vedendo i macchinari per la prima volta tutto le sembrava così difficile. Una volta arrivato il momento di mettere in pratica quanto imparato, però, si è resa conto di potercela fare. “ Penso che se ci si impegna, niente sia impossibile. Ora che abbiamo imparato e che il signor Mui (il tecnico di VIRI, il partner locale che ha accompagnato l’avvio del gruppo), è riuscito ad installare i macchinari anche nel nostro villaggio, abbiamo voglia di cominciare presto. Così, dopo esserci impratichiti qui, presso il nostro villaggio, riusciremo ad insegnare anche ad altre persone a fare questo lavoro e ci saranno opportunità di aumentare il nostro reddito familiare”. La speranza di Vy è che la lavorazione dell’incenso si diffonda in tutto il Comune. Nello scorso anno c’è stato un grave aumento della disoccupazione, specialmente femminile, e Vy si augura che questa sia un’ opportunità per migliorare la condizione di queste donne.